Come promesso, oggi condivido l’estratto gratuito del primo Quaderno di Umani per Ora. Il volume completo, La corsa del tempo, uscirà il 22 settembre.
Ho scelto i primi due capitoli perché seguono il percorso che mi interessa: capire che cosa misurano i test sull’intelligenza artificiale e usare quelle informazioni per decidere quali attività affidarle.
Il primo capitolo spiega che cosa indicano le ore usate nei test e quali conclusioni possiamo ricavarne. Il secondo entra nel lavoro quotidiano: quanto tempo serve per preparare un incarico e controllare il risultato, anche quando l’IA risponde in pochi minuti.
Nell’estratto allegato trovi entrambi i capitoli completi, con le figure e i collegamenti alle fonti. Qui sotto puoi leggere un passaggio del secondo, dedicato al confronto tra contratti.
Un contratto letto più in fretta
Consideriamo un esempio didattico. Un avvocato usa l’IA per confrontare alcuni contratti e individuare differenze nelle clausole. Il sistema prepara una tabella con le variazioni e indica dove cercarle nei documenti. L’avvocato ha così una prima selezione da esaminare e può dedicare meno tempo alla ricerca materiale.
Per capire se la delega funziona deve però controllare anche le omissioni. Una tabella priva di errori evidenti può aver saltato una clausola decisiva. Nel primo esperimento serve quindi un confronto abbastanza ampio da capire che cosa viene perso, non soltanto la lettura delle righe che il sistema ha scelto di mostrare. È diverso dal chiedere all’IA se sia sicura di aver trovato tutto: la verifica deve poter rilevare anche un errore che il sistema non riconosce.
Se il confronto è utile, lo studio può organizzare meglio il lavoro preparatorio. Il professionista continua a valutare gli effetti delle clausole nel caso concreto e a discutere con il cliente le opzioni disponibili. Quanto tempo richiederà dipende dal contratto e dalle conseguenze della scelta. Sarebbe poco serio assegnare a questo esempio una percentuale fissa di risparmio o ricavarne il numero di praticanti che serviranno allo studio.
Può cambiare anche il servizio offerto. Il tempo risparmiato nella ricerca potrebbe permettere di esaminare un numero maggiore di documenti oppure di approfondire quelli più importanti. Può essere usato per ridurre i costi. Sono decisioni diverse, con effetti diversi su prezzi, carichi di lavoro e apprendimento. La tecnologia rende alcune scelte più accessibili; il responsabile dello studio decide quali perseguire.
Il Quaderno completo arriva il 22 settembre
Il volume prosegue con gli scenari di crescita dell’autonomia e le decisioni delle aziende che sviluppano l’IA. Affronta poi gli effetti sul lavoro, con attenzione a chi comincia una carriera, e propone un piano di novanta giorni per sperimentare nelle organizzazioni.
I Quaderni completi sono inclusi nell’abbonamento a pagamento a Umani per Ora. Se sei già abbonato a pagamento, riceverai l’accesso al primo numero il 22 settembre, senza altri acquisti.
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Non me ne voglia, consiglierei di leggere
Il test di Einstein: che cosa succede quando l’intelligenza artificiale cerca di riscoprire la relatività? (di Philip Ball/Nature su Le Scienze).
Mette bene in evidenza cos'è la AI e dunque i suoi limiti.
La distinzione fra controllare quello che il sistema mostra e controllare quello che ha saltato è il punto su cui si decide tutto. Chi manda avanti una piccola impresa la conosce anche senza IA: il preventivo di un fornitore con tutte le righe giuste può costare caro per la riga che manca. La differenza è che prima quel controllo lo faceva chi preparava il confronto, adesso lo deve fare chi lo riceve, e spesso è la stessa persona che poi firma. Il tempo risparmiato è vero, ma la responsabilità non si sposta di un millimetro: resta a chi delega, ed è giusto così. Il rischio è l'organizzazione che conta il tempo guadagnato e si dimentica di mettere in conto quello del controllo.